Perchè funzionano

Perché i bambini sono attirati dai puppets? Forse per l’utilizzo di un linguaggio semplice, forse perché raccontano storie in modo divertente. Non saprei di preciso, certamente, quando decidiamo di comunicare un messaggio, raggiungiamo l’obiettivo con facilità, usando i pupazzi.

Il fine di un educatore cristiano, è conquistare l’interesse dei bambini, catturando la loro attenzione. Il mondo dei piccoli è facilmente raggiungibile utilizzando il gioco, la fantasia e la creatività. Nel comunicare, è importante attingere a varie tecniche, per raccontare e trasmettere insegnamenti che li portino a comprendere elementi utili per la loro crescita morale e spirituale.

Agli inizi della mia attività con i piccoli, ho scoperto tra le varie proposte artistiche, il teatro di figura. Una tecnica a me quasi sconosciuta fino a quel momento, se non, per aver assistito da bambina a qualche rappresentazione. Sono rimasta affascinata e colpita in modo particolare, dai burattini e dai pupazzi e di come abbiano un canale preferenziale nei confronti dell’infanzia. L’attenzione dei piccoli è praticamente catturata. Ho deciso, quindi, di approfondire la storia e le varie tecniche del teatro di figura.

Non di rado ho visto bambini e ragazzi, sia all’aperto, sia in spazi teatrali, affascinati davanti ad una “casetta” con personaggi animati. Ho partecipato ad una rappresentazione in un asilo nido, con il teatro delle ombre, facendo muovere delle sagome proiettate su un telo bianco; i bambini sono rimasti attenti per almeno dieci minuti senza fiatare e vi assicuro, che non è facile catturare l’attenzione di bambini così piccoli, anche per pochi minuti.

Le origini

marionetta

L’uso di figure animate, risale ad epoca antica, dove pupazzi mossi da fili e, in seguito da burattini utilizzavano un linguaggio accessibile a tutti. Nel Medio Evo, la tecnica si è ampliata evolvendosi. I personaggi che animavano i racconti, partendo da rappresentazioni religiose, presero spunto, in Italia, nel XVI secolo dalla Commedia dell’Arte per poi dare vita a personaggi con caratteri ben delineati. Nel tempo, questa forma artistica, si è rivolta sempre più ad un pubblico infantile, fino ai giorni nostri, utilizzando metodi e materiali nuovi e vari campi di applicazione.

I campi di applicazione

bambini e teatro burattini

Alcuni anni fa, in occasione di una conferenza per genitori, notai fra gli ascoltatori una famiglia, mamma, papà e due figli. Uno dei due figli aveva un’evidente difficoltà motoria e di comunicazione, non riuscendo a parlare in modo convenzionale. Domandai alla mamma se potevo presentare uno dei miei pupazzi al ragazzo. La reazione fu inaspettata, cominciò a ridere e a muoversi in modo inusuale, volendo esprimere il suo impeto nei confronti del nuovo piccolo amico. Questa gioia lasciò la mamma e me a bocca aperta. È entusiasmante vedere come si raggiunga un’immediata complicità fra bambini con bisogni educativi speciali e i nostri amici animati.

Se decidiamo di utilizzare i pupazzi nell’ambito della Scuola Domenicale, troveremo in loro degli ottimi collaboratori. Potremmo lasciare su un tavolo, pupazzi anche di piccole dimensioni. Noterai come i bambini più introversi comincino a relazionarsi con loro, aprendosi e inventando storie.

Oppure, costruire dei personaggi insieme ai bambini, usando tecniche semplici, inventando insieme una storia, lasciando che siano proprio i bambini a muovere e dare voce ai pupazzi che loro stessi hanno formato.

Se attrezzi la tua classe di Scuola Domenicale con un teatrino, i tuoi amici animati, potranno, al termine della lezione, ricordare la storia che hai raccontato, forse sbagliando alcuni passaggi, lasciando così ai bambini l’opportunità di correggerli. Avrai, pertanto, la possibilità di verificare, in un modo divertente, se il tuo racconto è stato efficace.

In uno spazio aperto poi, in occasioni evangelistiche, il teatrino creerà un punto di attrazione naturale per bambini e famiglie, dandoti l’opportunità, di raccontare storie educative e divertenti.

Insieme a mio marito, stimoliamo i monitori e gli animatori cristiani ad inserire, in una valigia virtuale, le varie competenze acquisite, per raggiungere i bambini.

Aggiungi, quindi, nel tuo repertorio pupazzi e burattini e scoprirai dei validi collaboratori nel  rendere più ricco il tuo lavoro per il bene e la gioia di tanti piccoli.

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Marzia Amico

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